Sto facendo ricerche sulla cucina sefardita (per un progetto di cui parlerò più avanti), centrandomi soprattutto sulle ricette che possano essere ricondotte alla cucina spagnola, o per il nome (Fritada de patate), o per la somiglianza con piatti attuali (Sopa de huevo y limón, o Espinakas kon avas). Ho letto Buon appetito, Elia! di Elena Loewenthal (scrittrice e traduttrice ebrea italiana, che racconta le ricette della sua famiglia estesa), y sono in mezzo all’opera magna di Claudia Roden, Il libro della cucina ebraica.

Questa ricetta di carote appartiene allo stile giudio magrebino della cucina sefardita, e assomiglia molto a varie insalate che ho mangiato in vacanza nella zona di Vejer de la Frontera (Cadice).
500 g di carote, pelate
2 spicchi di aglio, sbucciati e interi
il succo di un limone
1/2 cucchiaino di paprica dolce (pimentón)
1/2 cucchiaino di cumino, pestato o macinato
sale
olio
- In una casseruola con acqua che bolle, si cuociono gli spicchi d’aglio insieme alle carote intere*, finché sono tener ma ancora consistenti (la forchetta deve poterle attraversare facilmente, niente di più).
- Si scolano e si tagliano a rondelle non troppo fine, spesse un dito per esempio va bene. Si condiscono ancora tiepide con il resto degli ingredienti, e si lasciano raffreddare.
*Non solo è più pratico cuocerle intere, ma è pure più salutare, visto che si perdono meno nutrienti in cottura.



si lo so non è il commento giusto per il posto giusto ma volevo solo dirti che la porra (che ovviamente non conoscevamo) è diventata il nostro aperitivo estivo grazie a te, a tuo marito e ad elena che l’ha condivisa con noi.
grazie.
ps trovi le foto sul mio flickr, spero ti piacciano
Enza, il commento è giusto e non so quale possa essere il posto giusto se non questo :) Sono contenta che Elena vi abbia fatto conoscere la porra! Ho visto le tue foto – hai visto che ti ho aggregata come contatt, no? Elena è fantastica a mettere in contatto le persone :)
eh si come dici tu…Elena NON parla con nessuno :)
si ho visto il contatto e ti ho anche accettato.
buona giornata ( a me si prospetta una giornataccia sob!) intanto comincio con mettere le mutande alla piccolina ;D
Spero racconterai di più di questo tuo progetto, lo trovo interessantissimo!
Ciao,questa ricetta é una delle mie prefeite,adoro al cucina ebraica e soprattutto quella sefardita.Ne ho parlato un po’ anche sul blog.Ho molti amici in Israele,dove sono stata quest’estate,magari chiedo informazioni per il tuo progetto?
se vuoi contattarmi sono daniela di http://www.ilcoltellodibanjas.blogspot.com e la mia email é daniela.botto@libero.it ps:il libro di Elela Loewenthal é bellissimo vero??
Elisabetta, spero di portare avanti il progetto presto. Purtroppo le lezioni alla Taberna mi rallentano molto, tanto che sto pensando di sospenderle. Non so se te ne ha parlato Elena, ma il mio progetto assomiglia un po’ al tuo ;)
Daniela, grazie per l’offerta di aiuto. Il libro di Loewenthal è interessante e divertente, anche se le manca sia rigore storico che precisione nelle ricette. L’ho letto con molto piacere, però!
No, elena non me ne ha parlato ma qualche giorno fa mi chiedeva di libri di cucina ebraici… ora capisco perché! :-)
Elisabetta, ti scriverò in mail (non è esattamente di cucina ebraica che volevo parlare con te) :)