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Appunti per una corretta educazione, #2

In Uncategorized on 4 novembre, 2008 at 7:00 pm

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León legge Dylan Dog, guarda film di supereroi e a scuola si firma León Dracula Sangre (per disperazione della maestra). Da piccolo voleva ascoltare sempre Cappuccetto Rosso e non batteva ciglio quando il lupo si mangiava la nonna o quando il guardaboschi lo apriva in canna col coltellaccio. Considera che Nightmare Before Christmas è un film di paura che però fa ridere, e un libro che gli piace molto è The wolves in the walls. (Il National Theatre of Scotland ne fa, sembra, una bella adattazione).

Tim Burton e Neil Gaiman hanno capito benissimo cosa fa paura sul serio, e cosa invece è pauroso ma ci piace: le loro paure sono lì, chiare e tonde, all’aperto, te lo gridano in faccia che fanno paura, ne prendi atto, sai cos’hai davanti, hai i brividini ma puoi pure giocare con queste storie – perché sono fantastiche e assurde.

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Il brutto anatroccolo – quella sì è una storia che fa paura.

Appunti per una corretta educazione, #1 (temo)

In Uncategorized on 15 luglio, 2008 at 5:05 pm

Io da bambina leggevo Il Male. Cominció a uscire alla fine del ‘77, io avevo 4 anni (e mezzo) e sapevo già leggere da un anno. Ricordo che lo sfogliavo sdraiata sul sedile di dietro della nostra R4 bianca. I numeri si accumulavano, ed ogni tanto li tiravo fuori e li risfogliavo. Ricordo la morte di papa Luciani (morto un papa se ne fa un altro), l’assassinio di John Lennon, il caso Pecorelli, La Malfa tutto arrugato, Aldo Moro che lavava i piatti. Da qualche parte sono ancora lì, quei vecchi numeri (quasi tutti), deve averli mia madre a Roma.

Insieme al Male entrarono in casa Rank Xerox, Metal Hurlant e Totem, qualche Frigidaire, i fumetti di Crepax (Valentina e l’Histoire du Soldat), Altan (se mai avrò una figlia femmina, si chiamerà Ada anche grazie a lei), Bilal, Moebius e Jodorowski, Asterix, Quino, Lo Scimmiotto d’Oro di Milo Manara e, naturalmente, Andrea Pazienza.

Di Paz non dico molto ché se no mi commuovo.

Tutti questi fumetti (nonché libri, dischi, mostre e esperienze varie, ma son altri discorsi) erano a portata di mano in casa, e non potrò mai ringraziare abbastanza i miei genitori per questo. Non c’era nulla di proibito, né ricordo discorsi edificanti. Io guardavo, processavo (chissà come) e digerivo. Onnivora anche in questo, accanto al Male leggevo il Corriere dei Piccoli e Topolino, Piccole Donne e Gianburrasca, Cipí e Rodari.

León ha cominciato a leggere a 4 anni (e mezzo), e adesso legge La Fiera degli Immortali di Bilal, oltre a Dylan Dog, l’Enciclopedia degli animali, la Guida ai pesci del Mediterraneo (suo primo libro favorito), I lupi nelle pareti di Neil Gaiman, il libro di Banksy… ne sono orgogliosa, sì, ma manca la satira.